+39.0833.932405
+39.335.312519

Salento

Il Salento


Il Salento

Il Salento è una riserva di perle, una dopo l'altra, si scoprono spiagge bianche e paradisi naturali incontaminati.
Per la scelta dei luoghi da visitare basta semplicemente seguire la direzione del vento.
Se a soffiare è lo scirocco, vento del sud, è da privilegiare la costa adriatica; con il ponente ad attenderci sarà Santa Maria di Leuca, meta fondamentale per toccare le meraviglie del tacco più a sud della Puglia. Quando, invece, a soffiare è il vento della tramontana dovremmo condurci verso la costa ionica, dove il mare è caraibico e piatto.

Chi viene in questa splendida terra baciata dal mare e dal sole, ricca di sapori, odori e colori, non può sottrarsi dal vivere almeno una delle seguenti esperienze:
  • prima ancora di indossare il costume da bagno, cospargersi di crema protettiva e tuffarsi in mare si deve VISITARE LECCE. Un trionfo di decorazioni e costruzioni in stile barocco, realizzate con la pietra leccese, dorata e resistente, che regalano un'atmosfera unica e suggestiva.
  • assolutamente da non perdere è il tour tra I PAESINI DELLA GRECIA SALENTINA i cui centri storici ricordano un passato che qui si mescola con il presente creando un bellissimo equilibrio.
  • Rimanendo nella Grecìa salentina, assistere a quello che è divenuto, oramai, un evento di fama nazionale, "LA NOTTE DELLA TARANTA", una delle notti più suggestive nel Salento. Notte in cui i ritmi della musica tradizionale salentina, la pizzica, diventano protagonisti di un evento memorabile e magico nel piccolo comune di Melpignano.
  • PARTECIPARE ALLE SAGRE DI PAESE, occasione in cui ogni paesino presenta, tra musiche, colori e bancherelle, la sua peculiarità culinaria. È d'obbligo assaggiare rustici, pasticciotti, ciceri e tria, orecchiette alle cime di rape, friselle, ecc.
  • PERCORRERE LA COSTA CHE DA OTRANTO PORTA A SANTA MARIA DI LEUCA, è qualcosa di memorabile. Troverete i paesaggi costieri più belli: scogliere alte a picco sul mare, pinete, calette e baie e poi l'indimenticabile tramonto di Santa Maria di Leuca.
  • PASSEGGIARE NELLA MACCHIA MEDITERRANEA dove si possono raccogliere le erbe spontanee e incontrare particolari animaletti respirando i profumi delle spezie selvatiche in un sottofondo di cinguettii di uccelli e dal fruscio del mare a due passi.
  • Non può mancare in questo elenco suggestivo la DEGUSTAZIONE DELL'OTTIMO VINO SALENTINO, tra i più ricordati è di sicuro il NEGRAMARO. Il nome deriva dalla ripetizione della parola "nero" in due lingue, NIGER in latino e MARU in greco antico.

Alcuni posti da non perdere:


Santa Maria di Leuca

il centro più a sud a dell'intera provincia di Lecce, punto di incontro tra il Mar Adriatico e il Mar Ionio. Famosa per il Santuario di Santa Maria de Finibus Terrae.
Due rampe di scale ognuna di 300 gradini collegano il santuario con il porto vecchio. Vennero costruite nel periodo fascista in occasione delle opere terminali dell'acquedotto. Le due scalinate sono separate da una cascata artificiale aperta solo in occasioni particolari. A piedi delle scale si eleva la "colonna romana" del 1939. Punto di riferimento, per i viaggiatori, il Faro di Leuca, attivato nel 1866. Di rara bellezza anche le ville ottocentesche che popolano il suo litorale.


Gallipoli

cittadina protesa sul Mar Ionio e divisa in due parti: la parte nuova ed il suggestivo centro storico, all'ingresso del quale sorge Il Castello angioino. Nei pressi del ponte attiguo al castello, che congiunge il centro storico con la parte nuova della cittadina sorge la Fontana Greca risalente all'età rinascimentale. Innumerevoli le chiese che meritano una visita.


Otranto

si sviluppa intorno all'imponente castello fatto costruire da Alfonso d'Aragona tra il 1485 e il 1498 ed alla Cattedrale normanna dell'Annunziata che conserva al suo interno un mosaico, realizzato nell'anno 1163, che si estende lungo le tre navate e rappresenta l'albero della vita; nella cattedrale sono inoltre conservate le reliquie dei Santi mariti di Otranto. La cittadina, ha dato il suo nome al Canale D'Otranto, che separa l'Italia dall'Albania, ed il suo borgo antico è stato riconosciuto come Patrimonio Culturale dell'Unesco, quale Sito Messaggero di Pace


Torre Mozza

Torre Mozza territorialmente appartenente al territorio di Ugento, prende il nome dalla Torre cinquecentesca che si affaccia su una lunga distesa sabbiosa. La Torre, eretta per ordine del Re Carlo V nel XVI secolo, era destinata all'avvistamento e per la difesa delle coste salentine contro le invasione dei pirati Saraceni, nella sommità vi era una pira di legna che veniva accesa in caso di avvistamento di navi saracene per avvisare, con il fumo prodotto dalla combustione, le altre torri costiere limitrofe e quelle presenti nelle masserie nell'entroterra.

Al primo piano vi è un locale dove erano posizionate le sentinelle, esse avevano a disposizione dei cavalli attraverso i quali, in caso di una imminente invasione, avvisavano la popolazione dei paesi nell'entroterra. Realizzata nel 1565 con il nome di torre dei Fiumi e crollata appena ultimati i lavori, è stata successivamente riedificata. Nel corso dei secoli sono avvenuti crolli parziali della stessa. Per questo le è stato attribuito il nome di Torre Mozza.

Torre Mozza è situata a soli 30Km dalla suggestiva cittadina di Santa Maria di Leuca, e a 30km a nord troviamo Gallipoli.

Di notevole importanza storico-naturalistica è l'Isola di Sant'Andrea, a circa un miglio al largo del centro storico. A 60km, posizionata sul versante adriatico la storica cittadina di Otranto e a 70km Lecce, la Città Capoluogo, di origini messapiche.